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Nemico Pubblico


Nemico pubblico - Public Enemies (Public Enemies) è un film del 2009 diretto da Michael Mann. Il film è basato sulla vita dei criminali John Dillinger, Baby Face Nelson e Charles Arthur Floyd, alias Pretty Boy Floyd, attivi durante il periodo della grande depressione, e dell'agente Melvin Purvis, incaricato dall'FBI di arrestarli.




Nemico pubblico



Stati Uniti, 1933. Mentre il famigerato rapinatore di banche John Dillinger riesce a far evadere l'amico John Hamilton dalla prigione di stato dell'Indiana, l'agente dell'FBI Melvin Purvis viene promosso da J. Edgar Hoover e gli viene dato l'incarico di catturare proprio Dillinger, all'epoca il "nemico pubblico numero uno". Mentre imperversano le rapine effettuate da Dillinger e dai suoi uomini, il criminale si innamora di Billie Frechette, una guardarobiera, che lo ricambia. Arrivato vicino a catturarlo, un agente viene ucciso da Baby Face Nelson, motivo per il quale Purvis richiede a Hoover uomini con maggiore esperienza. La mossa dà i suoi frutti e in breve Dillinger viene arrestato a Tucson, ma riesce a evadere. Le sue azioni sono costate care alla malavita, e in particolare al boss Frank Nitti, poiché la sua condotta ha finito col dare maggiori poteri di indagine e persecuzione dei crimini alle autorità. Rifugiatisi a Chicago, Billie viene arrestata. In un'imboscata a Little Bohemia, rifugio nei boschi di Dillinger e della sua banda, Hamilton viene ferito, riuscendo a scappare con Dillinger, ma morendo poco dopo; negli scontri a fuoco, Nelson e Homer Van Meter restano uccisi. Purvis intanto minaccia di far deportare in patria la romena Anna Sage, amica intima di Dillinger, se non aiuterà la polizia a incastrarlo. Una sera la donna avverte le forze dell'ordine che il criminale si recherà al cinema con lei a vedere il film Manhattan Melodrama. All'uscita John muore in un agguato, ma, prima che muoia, Charles Winstead, uno dei poliziotti che collaborano con Purvis, si accorge che Dillinger vuole dire qualcosa e così si abbassa e ascolta. Il mattino dopo Winstead si reca in prigione per parlare con Billie e le rivela che prima di morire, Dillinger gli aveva detto: "Di' a Billie da parte mia: bye bye, Blackbird ".


Nemico pubblico, film diretto da Tony Scott, è ambientato a Baltimora, dove Thomas Brian Reynolds (Jon Voight), capo di una sezione della National Security Agency non riesce a convincere un rappresentante del congresso statunitense a votare a favore della legge sulla privacy. Di fronte al rifiuto, i sicari hanno via libera per ucciderlo. Reynolds però non sa che una videocamera, installata dal ricercatore Daniel Zavitz (Jason Lee), ha ripreso quello che agli occhi altrui sembra soltanto una morte accidentale. Zavitz, però, si rende conto dell'accaduto ed è intenzionato a spedire il filmato alla stampa.Nella stessa città Robert Clayton Dean (Will Smith) è un procuratore legale, impegnato soprattutto nella difesa dei diritti dei lavoratori. Felicemente sposato e con un bambino, un giorno Robert entra in un negozio di biancheria intima per fare un regalo di compleanno alla moglie. Qui, precipitosamente, entra un uomo, che lui riconosce come un vecchio amico, che però subito scappa. Robert gli va dietro, ma può solo vederlo morire sulla strada, investito da un tir. La vittima è Daniel Zavitz, inseguito da alcuni sicari mentre cercava di consegnare il video a un giornalista.Poco dopo alcuni agenti federali si presentano a casa sua per indagare e fargli domande. Dean è ormai oggetto di una sorveglianza speciale, ma lui non può saperlo perché non si è accorto che l'amico, prima di scappare, gli ha nascosto nella busta dei regali un registratore spia.


  • Michael Mann

  • Titolo OriginalePublic EnemiesNazioneU.S.A.Anno Produzione2009GenereCriminale

  • Poliziesco

  • Durata140'InterpretiJohnny Depp

  • Christian Bale

  • Marion Cotillard

  • Billy Crudup

  • Channing Tatum

  • Leelee Sobieski

  • Emilie de Ravin

  • David Wenham

  • Giovanni Ribisi

  • Stephen Dorff

  • Rory Cochrane

  • Stephen Graham

  • Lily Taylor

  • SceneggiaturaRonan Bennett

  • Ann Biderman

  • Michael Mann

  • FotografiaDante Spinotti

  • MontaggioPaul Rubell

  • Jeffrey Ford

  • ScenografiaNathan Crowley

  • CostumiColleen Atwood

  • MusicheElliot Goldenthal

TRAMA26 settembre 1933-22 luglio 1934: gli ultimi dieci mesi di vista di John Herbert Dillinger, nemico pubblico n.1 braccato da Melvin Purvis del Bureau of Investigation di John Edgar Hoover.


Non stiamo parlando solo di un rodatissimo format televisivo - che tra l'altro ha trovato il suo successo in una formula ben precisa, riconoscibile e replicabile, che si traduce in segmentazioni e pillole perfette anche per la viralità web - ma di un fenomeno che ha avuto nell'ultimo decennio i suoi ingenti risolti sociali: da outsider della società e del mondo dello spettacolo, le drag queen sono diventate il simbolo di un grimaldello coloratissimo ed efficace per superare i pregiudizi e la discriminazione. In Drag Race si è parlato di abusi, abbandono delle famiglie, Hiv, transessualità e non-binarismo, bullismo, problemi alimentari e moltissimo altro. I mascheroni di chili di trucco e ciglia finte garantiscono un'autenticità narrativa che buca lo schermo e arriva dritto al cuore del pubblico, anche quello più scettico. Il potere trasformativo dell'arte drag è divenuto sempre più popolare negli ultimi anni facendo fare grandissimi passi in avanti alla rappresentazione LGBTQ+ sullo schermo e negli ambiti più disparati della società.


Persino in paesi come il nostro, in cui sappiamo come sia altalenante la disponibilità a trattare e accettare la comunità LGBTQ+, negli ultimi anni si sono moltiplicati gli spettacoli drag (è stato persino progettato un programma di make over drag, Non sono una signora, destinato a Rai 2 e condotto da Alba Parietti, le cui tracce nei palinsesti si sono però perse dopo l'avvento del governo Meloni). Ma è forse questo exploit continuo e trasversale a destare preoccupazione negli ambienti più conservatori, tanto che negli Stati Uniti ormai da mesi non si fa che parlare delle drag queen come uno dei pericoli più grandi per l'incolumità e l'educazione dei minori. Da tempo ormai su alcuni media è stata lanciata una campagna ossessiva soprattutto contro le cosiddette Drag Story Hours, eventi in cui drag queen leggono favole e storielle a un pubblico di bimbi avvinti dalla loro presenza appariscente. Questo avviene ovviamente nei cosiddetti Red state, gli stati che si trovano nelle zone interne della federazione e sono quasi tutti a maggioranza repubblicana. 041b061a72


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